WhatsApp

Nuova truffa su WhatsApp: cosa bisogna sapere

Nuova truffa su WhatsApp legata alle inserzioni pubblicati su noti siti web e che ha già colpito migliaia di utenti in tutta Italia

Non c’è pace per l’app di instant-messaging più famosa e amata di sempre. Nell’ultimo mese abbiamo già segnalato due nuove truffe che riguardano WhatsApp, entrambe segnalate dalla Polizia Postale sulla pagina ufficiale Facebook con lo scopo di mettere in allerta i milioni di utenti che ogni giorno usano la celebre app (per saperne di più clicca qui).

Dopo la scadenza del servizio in abbonamento, le emoticon alla moda, e il buono sconto dal valore di 150 euro di Eurospin, molti utenti hanno segnalato alla Polizia Postale una nuova truffa legata ad annunci di vendita smartphone pubblicati su noti siti web.

LA NUOVA TRUFFA

I truffatori, che si presentano come tecnici e commerciali di TrenDevice (nota azienda per il suo servizio di ritiro usato ndr), contattano gli inserzionisti di annunci di smartphone pubblicati su Subito.it, Ebay e Kijiji. Una volta indivuata la vittima di turno, inviano il seguente messaggio via WhatsApp:

Buonasera, mi scuso per il disturbo. La contatto in merito al suo annuncio, S8, per conto di TrenDevice. Abbiamo visto il suo prodotto e siamo interessati all’acquisto diretto del prodotto al prezzo che ha messo. Non si tratta di un conto vendita ma siamo interessati a comprare il prodotto, in modo diretto, come azienda.

Le vogliamo offrire l’oppurtunità di vendere il suo prodotto in maniera istantanea e sicura, senza inutili perdite di tempo. Ci prendiamo responsabilità e costi di spedizione. Nel caso scelga di vendere il suo prodotto attraverso il nostro servizio, avrà anche un regalo del 20% su qualsiasi prodotto che desidera nel nostro negozio fisico ed online. Se le interessa le spiego la procedura semplice e gratuita per vendere il suo prodotto attraverso il nostro servizio, altrimenti possiamo solo augurarle una buona vendita tra privati.

Dopo che la vittima accetta tale proposta, i truffatori comunicato l’indirizzo al quale inviare il proprio smartphone. Molti utenti hanno sottolineato che in alcuni casi segue anche una telefonata da un numero straniero. Ovviamente una volta che i truffatori hanno ricevuto il dispositivo ,fanno perdere le proprie tracce, quindi senza effettuare il pagamento.

L’azienda TrenDevice sottolinea che per erogare il servizio di “Ritiro usato” non ha mai utilizzato WhatsApp come canale di contatto per i propri clienti, ma solo telefonicamente e dopo l’invio di una email da parte di un operatore TrenDevice.

Infine, TrenDevice ha annunciato che è già al lavoro con le Autorità competenti e la Procura per risolvere il problema.

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